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Piatti piemontesi su un tavolo di trattoria a Torino: agnolotti del plin, vitello tonnato e grissini

Food tour Torino · Quadrilatero, Porta Palazzo, San Salvario · degustazioni guidate

Food tour a Torino: street food, cioccolato, vermouth e aperitivo

Qui confrontiamo i food tour di Torino prenotabili online: passeggiate con assaggi di street food al mercato, tour del cioccolato con gianduiotto e bicerin, degustazioni di vermouth e giri aperitivo. La cosa più utile da sapere: un food walk di tre ore sostituisce il pranzo, quindi lascia libero il pomeriggio.

  • Durata2–4 ore
  • ZonaQuadrilatero, Porta Palazzo, San Salvario
  • Prezzo€35–90*
  • Ideale perPranzo itinerante, cioccolato, aperitivo

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I più popolari 25 proposte

Ordinati per voto e numero di recensioni. Prezzi aggiornati da GetYourGuide e Tiqets.

Quale tour scegliere

Opzione Per chi da Nota
Food walk completo (3–4 ore) Chi vuole sostituire il pranzo con 6–8 assaggi tra Quadrilatero e Porta Palazzo €60–90* GetYourGuide, categoria food & drink da €45*; tra gli operatori locali I Eat Food Tours
Tour del cioccolato con degustazioni Gianduiotto, cremino e cioccolata calda in 2–3 cioccolaterie storiche; CioccolaTOur 4,5★ €35–55* GetYourGuide; il tour a piedi con sosta in cioccolateria parte di solito da Piazza Castello
Fabbrica del cioccolato con visita guidata Chi vuole vedere temperaggio, stampi e confezionamento, con assaggio finale €30–50* GetYourGuide (Turin Chocolate Factory Guided Tour & Tasting); date legate alla produzione
Degustazione di vermouth 4–6 vermouth di Torino spiegati e abbinati; la versione multisensoriale ha 5,0★ €30–50* GetYourGuide; 1–1,5 ore da tavolo, funziona anche come aperitivo
Museo del cioccolato Choco-Story Famiglie e chi ha poco tempo: percorso al coperto con assaggi €10–18* Tiqets; biglietto a orario, verifica indirizzo e chiusure sul sito ufficiale

Confronta prezzi

Offerta da
Torino: tour gastronomico gourmet
Priorità GetYourGuide · 4.9/5 (110)
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Tutti i tour a Torino su GetYourGuide
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Attrazioni Torino su Tiqets
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12 € Prenota su Tiqets

Prezzi osservati sui cataloghi partner; conferma al checkout.

Come funziona un food tour a Torino: soste, quantità e punto di ritrovo

Un food tour a Torino è una passeggiata guidata di 2–4 ore con 5–8 soste in botteghe, banchi del mercato e caffè storici, dove ogni assaggio è già pagato. I percorsi più comuni partono dal Quadrilatero Romano o da Piazza Castello e scendono verso Porta Palazzo, il mercato all'aperto più grande d'Europa, per poi risalire tra le pasticcerie del centro.

Nel prezzo trovi di norma tutti gli assaggi, una o due bevande (vermouth, un calice di vino piemontese, il bicerin) e la guida in italiano o inglese; restano fuori extra al banco e mance. Il punto d'incontro esatto arriva nel voucher e a Torino cambia spesso tra Piazza della Consolata, Porta Palazzo e Via Garibaldi a seconda del giorno di mercato: controllalo la sera prima.

Formati e prezzi: street food, tour del cioccolato, vermouth e aperitivo

Sulle piattaforme che monitoriamo i food tour di Torino si dividono in quattro famiglie. Il food walk completo (€60–90*, 3–4 ore) è quello con più cibo: grissini, salumi e tomini al mercato, agnolotti del plin in trattoria, gianduiotto e bicerin per chiudere. Il tour del cioccolato (€35–55*, 2–2,5 ore) resta in centro tra Piazza Castello e Via Roma con 2–3 soste in cioccolateria.

La degustazione di vermouth (€30–50*, 1–1,5 ore) è un formato da tavolo, non una camminata: 4–6 etichette con spiegazione delle botaniche, adatta a chi ha già pranzato. Le esperienze di nicchia (torrefazione di specialty coffee, cena vegana da Casa di Nonna) costano €25–60* e hanno pochi posti. Con tre giorni spezza in cioccolato, vermouth e una degustazione di vini nelle Langhe.

Cosa mangiare a Torino: street food e piatti tipici che trovi nei tour

Cosa mangiare a Torino, in ordine di probabilità di incontrarlo in un tour: i grissini, nati alla corte sabauda e ancora tirati a mano nei forni del centro; vitello tonnato e bagna cauda come antipasti; gli agnolotti del plin, pizzicati a mano, e i tajarin all'uovo come primi; il bollito misto nei mesi freddi. Sul dolce la città non ha rivali: gianduiotto, cremino, bicerin e il bunet, budino al cacao e amaretti.

Lo street food torinese è più discreto di quello napoletano ma esiste: il tramezzino è stato inventato al Caffè Mulassano in Piazza Castello, il panino con acciughe al verde si compra ai banchi di Porta Palazzo, la farinata di ceci esce dai forni del Quadrilatero. Il Mercato Centrale a Porta Palazzo raccoglie i banchi di cucina sotto un tetto solo ed è la sosta scelta quando piove; Eataly Lingotto, il primo Eataly al mondo nell'ex stabilimento Carpano, è fuori dai percorsi a piedi e si raggiunge in metro per conto proprio.

Museo del cioccolato, fabbrica di cioccolato e tour del gianduiotto

Torino lavora il cioccolato da oltre tre secoli e il gianduiotto è nato qui nel 1865, dall'idea di allungare il cacao, reso caro dai blocchi napoleonici, con le nocciole delle Langhe. Un tour del cioccolato tipico tocca due o tre nomi tra Baratti & Milano sotto i portici di Piazza Castello, Guido Gobino, Peyrano e Stratta e chiude con una cioccolata calda densa.

La fabbrica di cioccolato da visitare è un'altra cosa: su GetYourGuide il "Turin Chocolate Factory Guided Tour & Tasting" porta in un laboratorio dove si vedono temperaggio, stampi e confezionamento, con assaggio finale. Dura 1–1,5 ore, costa €30–50* e ha date legate alla produzione, quindi prenota con qualche giorno di anticipo. Il museo del cioccolato Choco-Story è un percorso al coperto con assaggi e biglietto a orario su Tiqets (€10–18*); indirizzo e chiusure vanno verificati sul sito ufficiale.

Vermouth, bicerin e aperitivo torinese

Il vermouth è stato inventato a Torino nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano, e l'aperitivo come rito serale nasce nelle stesse botteghe. Una degustazione guidata mette in fila 4–6 vermouth di Torino (bianco, rosso, extra dry, chinato), spiega assenzio e china tra le botaniche e li abbina a tomini e grissini. Chi vuole andare alla fonte prende il treno per Pessione, dove Casa Martini ospita il museo del vermouth: è un'altra mezza giornata.

Il bicerin, caffè, cioccolata e crema di latte a strati mai mescolati, si beve dal 1763 al Caffè Al Bicerin in Piazza della Consolata, e quasi ogni tour del mattino ci passa. Per l'aperitivo senza guida le zone sono tre: San Salvario per i locali giovani e i buffet abbondanti, Vanchiglia per le enoteche piccole, il Quadrilatero per i cocktail bar. Un giro aperitivo guidato (€45–70*, dalle 18 alle 21) unisce due quartieri in tre soste; per il centro dopo il tramonto vedi i tour serali di Torino.

Prenotare un food tour: orari, lingue, allergie, bambini e come scegliamo

Gli slot più richiesti sono il sabato mattina per il mercato e il venerdì sera per l'aperitivo. Le lingue standard sono italiano e inglese; francese, spagnolo e tedesco esistono nei tour privati. Quasi tutte le offerte su GetYourGuide hanno cancellazione gratuita fino a 24 ore prima.

Allergie e vegetariani vanno scritti nel campo note in prenotazione, non il giorno stesso: le soste sono botteghe piccole e una sostituzione richiede un avviso. Bambini: molti operatori hanno tariffa ridotta sotto i 12 anni e i tour del cioccolato sono i più adatti; le degustazioni di vermouth sono solo per maggiorenni.

Ordiniamo le offerte partendo da GetYourGuide, che concentra quasi tutti i food tour di Torino con calendario e recensioni; usiamo Tiqets per il museo del cioccolato e per la Torino+Piemonte Card, Headout come riserva. I prezzi con asterisco sono fasce osservate sui cataloghi partner e verificate regolarmente: fa fede il checkout. Tra gli operatori locali segnaliamo I Eat Food Tours, il marchio più cercato per i food tour in città.

Abbinamenti che funzionano: food tour del mattino e tour a piedi del centro nel pomeriggio, gita nelle Langhe per la ricerca del tartufo il giorno dopo. Da saltare se resti meno di un giorno pieno: un caffè storico e una cioccolateria da soli rendono più di tre ore incastrate tra due musei.

Foto

Domande frequenti

Quanto costa un food tour a Torino?

Le fasce osservate sui cataloghi partner: tour del cioccolato €35–55*, degustazione di vermouth €30–50*, food walk completo di 3–4 ore con 6–8 assaggi €60–90*, giro aperitivo €45–70*. La categoria food & drink di GetYourGuide parte da €45*. Nel prezzo ci sono gli assaggi e di solito una o due bevande; restano fuori gli extra al banco e le mance. Prezzi verificati regolarmente, fa fede il checkout del partner.

Un food tour sostituisce un pasto? Quanto si mangia davvero?

Il food walk completo sì: tra grissini e salumi al mercato, un primo come gli agnolotti del plin, tomini, gianduiotto e bicerin si arriva a un pranzo abbondante, e a Torino le porzioni delle soste sono generose. I tour del cioccolato e le degustazioni di vermouth invece no: sono uno spuntino dolce o un aperitivo, quindi pranza prima o cena dopo. In caso di dubbio conta le soste nella scheda: da sei in su vale come pasto.

Ci sono opzioni vegetariane o per allergie e intolleranze?

Vegetariano è facile: tomini, agnolotti di magro, farinata, cioccolato e vermouth coprono quasi tutto il percorso. Vegano e senza glutine sono più complicati, perché grissini, pasta fresca e formaggi sono metà degli assaggi; alcuni operatori li gestiscono con preavviso, altri no. Scrivi sempre allergie e preferenze nel campo note al momento della prenotazione: le soste sono botteghe piccole e non improvvisano sostituzioni.

Si può visitare una fabbrica di cioccolato a Torino?

Sì, con la visita guidata "Turin Chocolate Factory Guided Tour & Tasting" su GetYourGuide (€30–50*, 1–1,5 ore): si vedono temperaggio, stampi e confezionamento con assaggio finale, ma le date seguono i turni di produzione e vanno prenotate con anticipo. In alternativa i tour del cioccolato entrano nei laboratori a vista delle cioccolaterie storiche del centro, e il museo Choco-Story offre un percorso al coperto con biglietto a orario su Tiqets.

Dove si fa l'aperitivo a Torino: San Salvario, Vanchiglia o Quadrilatero?

Dipende da cosa cerchi. San Salvario, dietro Porta Nuova, ha i buffet più abbondanti e i prezzi più bassi, con locali pieni dalle 19. Vanchiglia, oltre Piazza Vittorio, è più tranquilla, con enoteche piccole e vermouth al banco. Il Quadrilatero Romano ha i cocktail bar e i caffè storici, quindi costa di più. Un giro aperitivo guidato unisce di solito due di queste zone in tre soste; d'estate aggiungi i Murazzi lungo il Po.

Meglio un food tour la mattina o la sera?

La mattina, dal lunedì al sabato, se vuoi Porta Palazzo con i banchi aperti e le botteghe del Quadrilatero in attività: è il formato con più cibo e sostituisce il pranzo. La sera, dalle 18, se ti interessano aperitivo, vermouth e quartieri come San Salvario; si mangia meno e si beve di più. La domenica il mercato è chiuso, quindi i tour di quel giorno si concentrano su caffè storici e cioccolaterie.

I food tour di Torino vanno bene con i bambini?

I tour del cioccolato e il museo Choco-Story sì: durano due ore o meno, sono al coperto e gli assaggi piacciono a tutti; molti operatori applicano tariffe ridotte sotto i 12 anni e gratuità per i più piccoli. Il food walk di 3–4 ore regge con ragazzi dai 10 anni che camminano volentieri. Degustazioni di vermouth e giri aperitivo sono per maggiorenni. In ogni caso indica età e numero dei bambini in prenotazione.

Cosa mangiare a Torino di tipico se ho poco tempo?

Se hai una sola giornata: un bicerin al Caffè Al Bicerin la mattina, un tramezzino da Mulassano o un panino con acciughe al verde a Porta Palazzo a pranzo, un gianduiotto in una cioccolateria storica nel pomeriggio, vermouth all'aperitivo e agnolotti del plin o vitello tonnato a cena. Un food tour del mattino copre quattro di queste sei tappe in tre ore, il che spiega perché costa più di un pranzo in trattoria.

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